Studio degli effetti diagenetici su reperti ossei umani antichi provenienti da siti archeologici piemontesi

Autore: Barbara Bolla ; Tipologia: Tesi di Laurea in Scienza dei Materiali per i Beni Culturali

Licenza: CreativeCommons CC BY-NC-ND 3.0 ;  Anno: 2014;  Lingua: italiano 

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Abstract

Scopo di questo lavoro è stato valutare lo stato di conservazione di alcuni scheletri umani antichi tramite analisi chimiche sulle ossa stesse e sul terreno di sepoltura ad esse correlato. In questo lavoro sono stati analizzati dei frammenti di ossa prelevati da scheletri medievali e tardoantichi provenienti dai siti archeologici piemontesi di Barengo, Castelletto Cervo e Costigliole Saluzzo. Le analisi quantitative, effettuate tramite ICP-OES, hanno permesso di rilevare la concentrazione di Al, Ba, Ca, Cr, Cu, Fe, K, Mg, Mn, Na, Ni, P, Pb, S, Sr, Zn. La stessa analisi è stata eseguita su frammenti di osso corticale e di osso trabecolare appartenenti allo stesso femore, con lo scopo di valutare se vi fosse una differenza tra la parte esterna e quella interna nello stesso elemento scheletrico, e sulla patina nera che ricopriva parte degli scheletri di Barengo. Gli stessi elementi sono stati rilevati anche per i suoli relativi a ogni sepoltura e, dove possibile, adesi alle ossa, al fine di verificare se vi sia stato uno scambio tra l’osso e la terra. Sulle ossa sono state effettuate analisi qualitative tramite spettroscopia infrarossa in riflettanza totale attenuata per valutare l’indice di cristallinità, la quantità relativa di collagene e di carbonato. Sui campioni di osso corticale e trabecolare sono stati eseguite analisi di spettroscopia Raman, al fine di rilevare differenze tra i due a livello qualitativo. Nei campioni di suolo è stato misurato il pH, parametro importante per la conservazione delle ossa inumate, i cui valori alcalini hanno permesso una discreta conservazione dei resti scheletrici. Grazie a questo studio si è potuto dimostrare che la presenza di metalli pesanti nelle ossa deriva dal suolo. Si è inoltre potuto verificare come il tipo di trattamento effettuato prima delle analisi tramite ICP-OES abbia una grande influenza sul risultato delle analisi. L’analisi della patina ha dato come risultato un’elevata concentrazione di metalli pesanti. Tra l’osso corticale e trabecolare vi è una differenza a livello di concentrazione degli elementi maggiori e in traccia, i quali tendenzialmente sono presenti in maggior quantità nella parte esterna dell’osso. A livello qualitativo, tutti i campioni hanno un alto indice di cristallinità, tendente ai valori delle ossa fossili; i valori del collagene indicano che esso è abbastanza ben conservato nell’osso.

 


 

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