COLTURA IN VITRO

I campioni biologici possono essere destinati ad analisi colturali, cioè alla piastratura su terreni per funghi, batteri, lieviti e muffe per la successiva identificazione, attraverso analisi microscopiche e morfologiche, delle colonie batteriche e/o fungine che si svilupperanno. L’analisi permette di determinare la presenza e la tipologia di colonie vitali di microorganismi coltivabili, presenti sulla superficie del reperto analizzato, spesso non visibili in fase di campionamento.
L’analisi è comprensiva di un confronto con letteratura specifica per i Beni Culturali.



DNA

Nel caso in cui l’analisi colturale non sia sufficientemente precisa, è possibile ottenere l’dentificazione del genere dei microrganismi colonizzati mediante analisi del DNA.



ABG

L’antibiogramma è un esame complementare con la coltura in vitro di microorganismi (funghi, batteri, lieviti e muffe, ecc.). Esso permette di valutare la resistenza e la sensibilità del microorganismo ad un determinato prodotto biocida e l’efficacia del biocida stesso, in modo da poter scegliere in fase di restauro le tipologie e concentrazioni di prodotti biocidi più adatti alla situazione specifica.

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